Patologie del microcircolo e da carente apporto di ossigeno. È forse l’ambito dove l’ozono trova le sue applicazioni più importanti dal punto di vista clinico. Si usa nell’insufficienza circolatoria venosa e arteriosa agli arti inferiori con le loro complicanze, come l’
edema declive (gambe gonfie), le
ulcere da stasi venosa o
post flebitiche. Ampiamente utilizzato nel
diabetico che presenta
ulcere trofiche come il “
piede diabetico”. Evidenti benefici si ottengono nel paziente di sesso maschile in corso di
disfunzione erettile su base vascolare.
Malattie del sistema muscolo scheletrico. La Ossigeno Ozono Terapia trova un utilizzo importante nel trattamento delle
ernie e
protrusioni discali, sia lombali che cervicali, che vengono curate con iniezioni intramuscolari paravertebrali. Anche la
coxo-artrosi, la
gonartrosi, la
periartrite scapolo omerale, sono curate con iniezioni peri-articolari o anche intra-articolari di ozono. Si usa anche nella fase iniziale, cosiddetta irritativa, delle
sindromi canalicolari come la sindrome del
tunnel carpale o la sindrome del
tunnel tarsale.
Malattie della cute. Si utilizza l’azione disinfettante ed antibatterica sulla cute per uso topico, ma anche per via sistemica con autoemoterapia si utilizza l’azione sul microcircolo per curare le
lipodistrofie localizzate (cellulite), le
piaghe da decubito o le
ulcere trofiche.
Medicina sportiva. Si utilizza per via sottocutanea nell’infiammazione o trauma dei tendini, distorsioni, epicondiliti, ma anche, in via sistemica, per migliorare l’ossigenazione muscolare dello sportivo, agonistico od amatoriale, con evidente miglioramento della prestazione sportiva.
Malattie croniche. L’autoemoterapia trova indicazione nei pazienti defedati in corso di malattie croniche (broncopneumopatie ostruttive, diabete, ecc.) oppure perchè in età avanzata.
Malattie degenerative. Ultimamente si sono osservati benefici terapeutici di questa metodica in corso alcune malattie di tipo degenerativo su base immunitaria (es. artrite reumatoide) oppure da cause tuttora da definire come la sclerosi a placche.
Decorso post-operatorio. L’uso dell’autoemoterapia maggiore ha ridotto del 40% i giorni di convalescenza dopo interventi altamente demolitivo.
Malattie su base autoimmunitaria. L’ozono è largamente utilizzato come supporto alle patologie a base autoimmunitaria come tiroiditi, lupus eritematoso sistemico, eritema nodoso, malattie virali su base autoimmunitaria (
epatiti A, B, C),
Herpes zoster e simplex.Stati patogeni dell’osso. Osteoporosi.
Protocollo di mantenimento antiaging. È possibile utilizzare i vari meccanismi di azione dell’ozono sul microcircolo, sul metabolismo, sul trofismo dei tessuti e sul sistema immunitario con un protocollo di trattamenti coordinati a finalità antiaging. L’obiettivo è il ripristino dell’equilibrio funzionale sia degli organi interni sia della pelle, ritardando così l’invecchiamento con evidenti risultati estetici e di benessere soggettivo.